Storia
La centralità dell’Ente “Luglio Musicale Trapanese” nella vita artistica e culturale della città costituisce da mezzo secolo un evento di sicuro richiamo.
L’organizzazione delle iniziative del “Luglio”, dal lontano 1948, si è man mano saldata a strutture di laboratorio, a scuola e seminari, concorsi di livello internazionale.
“Quando s’inaugurò la splendida esedra del teatro all’aperto di Trapani nella Villa Margherita, dal 1997 Teatro Giuseppe Di Stefano, forse nessuno avrebbe mai creduto quello che negli anni è poi diventato.
Le intenzioni era certo buone; ma poiché il “Luglio Musicale” era nato per “rimpiazzare” un Teatro che era stato distrutto (o che, almeno, tale era stato considerato dagli amministratori che, in fretta, l’avevano voluto abbandonare al destino delle macerie di guerra), tutt’al più si doveva sperare che un teatro all’aperto mantenesse vivo il proposito di costruirne uno al chiuso, come il vecchio “Ferdinando” (poi “Garibaldi”), che era stato inaugurato proprio cent’anni prima, il 15 ottobre 1849, con la rappresentazione della Norma di Bellini.
Intanto l’attività lirica si è andata sviluppando, dapprima nella sola stagione estiva, e in seguito (dal 1987) anche durante i mesi invernali, consolidando il “Luglio” con proprie autonome strutture di scenografia e inaugurando stagioni di prosa di grande richiamo, inserite nei circuiti del teatro nazionale.
Divenuto Ente nel ’58 e acquisita la personalità giuridica nel ’92 (decreto regionale del 28 marzo 1992), il “Luglio” ha potuto inserirsi nell’ambito delle istituzioni internazionali che operano nel settore dei teatri lirici. E così, in qualità di centro di formazione, è entrato a far parte dell’ “l’EurOpera Studio”, insieme a prestigiosi teatri d’Italia e d’Europa, come l’Opèra National di Parigi e il Teatro di Colonia in Germania.
Ma sul piano dei riconoscimenti internazionali si è ormai collocato, da anni, il “Concorso Internazionale Giuseppe Di Stefano. I Giovani e l’Opera” che, accanto alla selezione dei concorrenti più capaci, s’incarica di introdurli nell’attività dei teatri nazionali, organizzando anche un “Corso di avviamento e perfezionamento professionale musicale per cantanti lirici”, finalizzato non solo al potenziamento e al perfezionamento delle capacità vocali, ma anche ad acquisire una solida preparazione interpretativa.
L’attività concertistica si è indirizzata prevalentemente al pubblico giovanile, decentrando i momenti di ascolto nelle aree periferiche della Sicilia, dei quartieri e degli istituti scolastici dove vive una popolazione fin qui negata alla fruizione della musica. Un’attività, dunque, che congiunge l’offerta di una buona musica alle finalità sociali del contatto con un pubblico non disinteressato.
I progetti “Teatro e Scuola” e “Musica in classe” sono specialmente indirizzati ai giovani studenti, per avvicinarli al mondo musicale e, in genere, al teatro, che rappresenta un fruttuoso canale educativo e un mezzo di formazione della sensibilità estetica.
L’attività teatrale di prosa che da alcuni anni vede prodursi sul palcoscenico del Teatro Tito Marrone dell’Università, le migliori compagnie e i più noti attori e registi (dai Giuffrè a Alida Valli, da Mariangela Melato a Valeria Moriconi, da Ugo Pagliai a Corrado Pani, da Paola Quattrini a Giulio Brogi, da Gabriele Lavia a Rossella Falk, da Turi Ferro a Ida Carrara, dai compianti Ernesto Calindri a Giustino Durano), ha conferito al “Luglio” quella continuità operativa che fa la qualità del teatro in tutte le sue espressioni tecnico-drammatiche e artistiche, collegandole alla fruizione per il pubblico (giovanile e non) degli elementi didattici indispensabili a formare una propria elevata disponibilità all’ascolto e alla riflessione.
Le stesse iniziative editoriali (come la registrazione in un compact disc dell’Italiana in Algeri di G. Rossini, il catalogo delle opere del compositore trapanese Antonio Scontrino, la Ricerca e il Convegno a lui dedicato, che si svolse nelle antiche sale della Biblioteca “Fardelliana” e gli “Atti del Convegno” sulle Tradizioni liriche di Trapani) hanno contribuito a diffondere il patrimonio musicale, anche locale, e a raggiungere i circuiti extraprovinciali ed extraisolani della cultura (Biblioteche, Conservatori, Teatri e Istituzioni scolastiche).
Quindi un’azione d’impatto culturale con un territorio di estrema perifericità, come quello della Sicilia sud-occidentale che è pur ricco di tradizioni e d’arte, e un tempo snodo d’intensi flussi di civiltà. Basti all’uopo riferirsi alla esportazione di produzioni scenografiche, costruite nel Laboratorio dell’ “Luglio”, ai Teatri di Marsiglia, Parma, Atene, Novara, Trento.
Tuttavia i segnali di rinnovamento si avvertono specie tra i giovani in linea con le nuove possibilità di mediazione culturale con l’esterno- con l’Italia e con l’Europa suscitando concrete speranze in una ulteriore crescita della vita artistica e intellettuale di Trapani.
Prova ne è l’ultima tappa di questo lungo cammino.
Il 26 novembre 2003 con Decreto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Luglio Musicale Trapanese viene riconosciuto “Teatro di Tradizione”.



