La giuria del concorso "Giuseppe Di Stefano"
Carmela Remigio - Presidente
Insignita del prestigioso “Premio Abbiati” dall’Associazione Critici Musicali italiani, per “tecnica, musicalità, convincente gioco scenico che le permettono di fornire prove di indubbio valore, sostenute dall’adeguata conoscenza dello stile di ogni partitura”, il soprano Carmela Remigio inizia a studiare violino all’età di cinque anni. Alcuni anni dopo intraprende lo studio del canto con Aldo Protti, perfezionandosi poi con Leone Magiera. Dopo aver vinto nel 1992 la “Luciano Pavarotti International Voice Competition” a Philadelphia, debutta – appena diciannovenne – nel ruolo della protagonista in Alice di Giampaolo Testoni al Teatro Massimo di Palermo.
Erede della migliore tradizione vocale italiana, dal 1997 canta con Luciano Pavarotti in oltre settanta concerti in tutto il mondo, dalla Royal Albert Hall di Londra, alla Carnegie Hall di New York, ma anche a Parigi, Miami, Dublino, Beirut, Seoul, Bucarest, Hochland.
Dopo le prime scritture in opere del repertorio barocco – che le permette di maturare la cura per la parola – si dedica con passione a Mozart, cantandone tutti i maggiori ruoli da protagonista: Susanna e la Contessa ne Le nozze di Figaro, Vitellia ne La clemenza di Tito, Fiordiligi in Così fan tutte, Pamina in Die Zauberflöte, Elettra e Ilia in Idomeneo.
Ha interpretato più di cinquecento recite del Don Giovanni, sia nei panni di Donna Elvira sia in quelli di Donna Anna, una parte che le ha dato l’opportunità di lavorare con Peter Brook e con Claudio Abbado, con cui ha inciso, giovanissima, una prestigiosa edizione discografica del capolavoro di Mozart per Deutsche Grammophon (1998).
Da allora ha collaborato con direttori come Antonio Pappano, Myung-Whun Chung, Jeffrey Tate, Daniele Gatti, Daniel Harding, Fabio Luisi, Gustavo Dudamel, Riccardo Chailly, Gianandrea Noseda, Juraj Valčuha, John Axelrod, Roberto Abbado, Corrado Rovaris, Lorin Maazel, Michel Plasson, Eliahu Inbal, Michele Mariotti, Kent Nagano, Rinaldo Alessandrini, Alessandro Benigni e con registi quali David McVicar, Graham Vick, Pier Luigi Pizzi, Federico Tiezzi, Karole Armitage, Mario Martone, Luca Ronconi, Damiano Michieletto, Robert Wilson, Gianluca Falaschi e il già citato Peter Brook.
Il debutto in parti verdiane come Alice nel Falstaff (sotto la direzione di Claudio Abbado e Lorin Maazel al Festival di Salisburgo), Desdemona in Otello, la Messa da Requiem, Amelia in Simon Boccanegra, e Violetta ne La traviata, le spalanca nuovi orizzonti nel repertorio romantico e nuove possibilità di perfezionare la vocalità e l’interpretazione scenica.
Il suo repertorio abbraccia anche opere di Puccini come La Bohème (Mimì) e Turandot (Liù); di Donizetti – di cui ha interpretato per intero il “Ciclo delle tre regine Tudor” (Maria Stuarda, Roberto Devereux e Anna Bolena), nonché Amelia ne Il castello di Kenilworth, Antonina nel Belisario, il ruolo del titolo in Lucrezia Borgia e in Caterina Cornaro – e di Rossini, come L’inganno felice, Maometto Secondo, Il viaggio a Reims, Mosè in Egitto.
Tra le altre parti che ha incarnato: Stratonica (Il Mitridate Eupatore), Julia (La Vestale), Norma, Adalgisa, Micaela (Carmen), Cleopatra (Giulio Cesare), Marguerite (Faust), Malwina (Der Vampyr di Marschner), Alceste e Antonia (Le contes d’Hoffmann) al Teatro La Fenice di Venezia, Euridice (Orfeo ed Euridice) al Teatro San Carlo di Napoli, Armida (Rinaldo) al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Ecuba nell’opera eponima di Manfroce, Arianna (Arianna a Nasso), il ruolo del titolo di Griselda al Festival della Valle d’Itria.
Carmela Remigio ha anche esteso con curiosità il proprio repertorio, cimentandosi in parti come quella di Tatiana in Evgenij Onegin di Čajkovskij al Teatro San Carlo di Napoli, di Anne Trulove in The Rake’s Progress di Stravinskij al Teatro Massimo di Palermo e alla Fenice di Venezia con la regia di Damiano Michieletto, di Miranda ne La donna serpente di Alfredo Casella al Teatro Regio di Torino, nonché di Suzel (L’amico Fritz) a Venezia e di Nedda (Pagliacci) a Roma e a Bologna.
Canta sia nel repertorio operistico sia in quello da camera – sacro e profano – nei principali teatri, festival musicali e sale da concerto in Italia e all’estero: il Teatro alla Scala di Milano, il Festival di Salisburgo, la Royal Opera House di Londra, il Teatro San Carlo di Napoli, il Teatro Comunale di Bologna, il Rossini Opera Festival di Pesaro, il Teatro dell’Opera di Roma, il Festival di Aix-en-Provence, il Teatro la Fenice di Venezia, il Teatro Regio di Torino, La Monnaie di Bruxelles, nonché a Losanna, Tokyo, Trieste, Lugano, Firenze, Los Angeles, Parigi, Amburgo.
Tra le sue incisioni discografiche sono di particolare rilievo le due edizioni di Don Giovanni (Donna Anna), una diretta da Claudio Abbado (Deutsche Grammophon) e l’altra da Daniel Harding (Virgin), lo Stabat Mater di Rossini con la direzione di Gianluigi Gelmetti (Agorà), Arie Sacre Verdiane con la direzione di Myung-Whun Chung (Deutsche Grammophon), un doppio CD dal titolo Arias (Universal-Decca) dedicato a Tosti e a Rossini. Fra i DVD si menzionano A Verdi gala from Berlin in occasione del Concerto di Capodanno nel 2001 con i Berliner Philharmoniker diretti da Claudio Abbado; Otello diretto da Myung-Whun Chung (C Major); Il viaggio a Reims dal Teatro alla Scala con la direzione di Ottavio Dantone; Lucrezia Borgia dal festival Donizetti Opera 2019 e Rinaldo nella storica produzione di Pier Luigi Pizzi (Dynamic).
Nel 2022 le è stato assegnato il “40° Premio Piccinni”.
Pietro Borgonovo
Nato a Milano, si distingue nella direzione di produzioni sinfoniche e operistiche. Da segnalare la presenza al Salzburger Festpiele alla guida del Klangforum Wien e dell’Arnold Schoenberg Chor, al Maggio Musicale Fiorentino, alla Biennale di Venezia, al Ravenna Festival. Dirige al Teatro di San Carlo di Napoli, alla Semperoper di Dresda, all’Arena di Verona, al Teatro dell’Opera di Roma, al Teatro La Fenice di Venezia, al Teatro Carlo Felice di Genova e le principali orchestre in Italia, Europa e Stati Uniti. Giovanissimo si impone quale solista di oboe sulla scena mondiale. Allievo di Heinz Holliger alla Musikhochschule di Freiburg, ha tenuto concerti nelle principali sale e nei maggiori festival internazionali: Teatro alla Scala, Salzburger Festpiele, Biennale di Venezia, Musikverein di Vienna, Festival d’Automne di Parigi, Carnegie Hall di New York, Sala Grande del Conservatorio Tchaikovsky di Mosca, Filarmonica di San Pietroburgo. Pietro Borgonovo è Direttore artistico della GOG - Giovine Orchestra Genovese e dal 2003 Direttore artistico del Concorso Internazionale di Musica G. B. Viotti di Vercelli.
Elsa Galasio
Figlia d’arte, frequenta sin da piccola il Conservatorio G. Verdi come voce bianca del Coro del Teatro alla Scala esibendosi in ruoli solistici sotto la direzione di grandi Maestri quali Riccardo Muti, Riccardo Chailly, Giuseppe Sinopoli, Semyon Bychkov. Dopo essersi diplomata in Canto lirico ed essersi distinta in diversi Concorsi Internazionali, prosegue il suo percorso artistico partecipando a svariate produzioni in Italia e all’estero ed esibendosi in concerti e Recital accompagnata da prestigiose orchestre. Appassionata di voci e di vita teatrale, collabora dal 2012 con l’accoglienza, la produzione e la direzione di scena del Teatro alla Scala dove ha modo di conoscere le personalità più importanti del panorama artistico musicale. Dal 2016 lavora presso l'agenzia di fama internazionale InArt, affiancando gli agenti nell’attività di management di cantanti lirici, professori d’orchestra e registi.
Massimo Pizzi Gasparon
Si laurea con lode in Architettura presso l’Ateneo di Venezia. Nel 1989 comincia a collaborare con Pier Luigi Pizzi in qualità di assistente scenografo e regista, prendendo parte a numerose produzioni di prestigio tra cui: Der Rosenkavalier di Strauss a Genova (Teatro Carlo Felice), Varsavia (Teatro Nazionale) e Palermo (Teatro Massimo); Armide di Gluck a Milano (Teatro alla Scala); Il cappello di paglia di Firenze di Rota a Nancy (Opéra) e a Milano (Teatro alla Scala); Les Martyres di Donizetti a Nancy (Opéra) e a Reggio Emilia (Teatro Romolo Valli); Guillaume Tell, Otello e Tancredi di Rossini a Pesaro (Rossini Opera Festival) e a Londra (Royal Opera House); Il Turco in Italia, Cenerentola e Mosè in Egitto di Rossini a Monte Carlo (Salle Garnier); Attila di Verdi a Ravenna (Ravenna Festival), Bologna (Teatro Comunale) e a Genova (Teatro Carlo Felice); Un giorno di regno di Verdi a Parma (Teatro Regio), Macbeth e Aida di Verdi (Arena di Verona); Orfeo di Monteverdi ad Atene (Megaron), Bajazet di Vivaldi (Festival della Musica di Istanbul); Dom Sebastien di Donizetti a Bologna (Teatro Comunale) e a Bergamo. Ha curato la regia di importanti produzioni tra cui: Orleanskaja deva di Čajkovskij al Wexford Opera Festival, Tancredi a Trieste, Tokyo, Osaka e Oviedo, Norma a Las Palmas de Gran Canaria, Orfeo di Monteverdi per il Festival Monteverdi a Cremona, Brescia e Como; La fille du regimént a Lima, Francesca da Rimini allo Sferisterio di Macerata, Il ratto del serraglio di Mozart al Palacio de Bellas Artes di Città del Messico, Aida allo Sferisterio, La Vedova Scaltra di Wolf Ferrari alla Fenice di Venezia, Mitridate di Porpora a Valladolid, Der Rosenkavalier al Carlo Felice di Genova, Rigoletto a Lima (con il debutto mondiale di Juan Diego Flórez nel ruolo del Duca di Mantova), Aida e Turandot a Seoul, I Capuleti e Montecchi al Covent Garden di Londra; Norma e La Favorita a Lima, Buenos Aires e Città del Messico, Nabucco di Verdi a Masada con l’opera di Tel Aviv e Tosca di Puccini al San Carlo di Napoli.
Stefanna Kibalova
Soprano, pianista, musicoterapeuta, Collaboratrice della DM Artist Management e IME Production di Mario Dradi, ha iniziato la sua carriera come pianista, esibendosi fin dall'età di cinque anni nell'Europa dell'Est. Grazie a numerose borse di studio, ha proseguito gli studi al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, dove si è diplomata con lode in Canto Lirico, sotto la guida del Maestro Mario Delli Ponti. Vincitrice di otto concorsi internazionali, tra cui il Voci Verdiane di Busseto presieduto da José Carreras, il Rocca delle Macie presieduto da Renato Bruson, e il concorso As.Li.Co., ha intrapreso una carriera brillante che l’ha vista protagonista in prestigiosi teatri di tutto il mondo. Ha cantato in sale di rilievo come il Teatro dell'Opera di Helsinki, lo Smetana Hall di Praga, il Teatro Comunale di Bologna, l’Opera della North Carolina, il Teatro Massimo di Palermo, nonché in tournée con il Covent Garden di Londra. Ha interpretato ruoli da protagonista nel repertorio mozartiano, verdiano e pucciniano, collaborando con direttori d'orchestra di fama internazionale come Seiji Ozawa, Daniel Oren, Marcello Rota, Roberto Abbado, Michele Mariotti e Gianandrea Noseda. Parallelamente alla sua carriera operistica, Stefanna Kybalova ha conseguito una Specializzazione in Musicoterapia presso il Conservatorio E. F. Dall’Abaco di Verona, concentrandosi sugli effetti terapeutici della musica sui pazienti con Alzheimer. Ha creato anche diversi progetti di propedeutica musicale, dedicandosi al songwriting per bambini e alla teoria musicale per bambini dai 3 ai 5 anni. Recentemente, ha tenuto un workshop sulla Musicoterapia applicata per cantanti professionisti all'Accademia Cote Nacre in Francia. Oltre alla sua attività artistica, Stefanna Kybalova è anche docente di canto e tiene regolarmente Masterclass in Giappone, Francia e Marocco, contribuendo alla promozione di giovani artisti in eventi culturali organizzati in collaborazione con enti culturali e istituzioni comunali della Lombardia. Ha inoltre pubblicato dischi per le case discografiche Opera Discovery, Sbim e Da Vinci.
Giacomo D’Angelo
Pianista, direttore di coro e pedagogista musicale, ha studiato presso il Conservatorio Antonio Scontrino di Trapani conseguendo due diplomi accademici con lode e menzione d'onore. Ha perfezionato la sua formazione musicale, per il Pianoforte con Pavel Egorov, Michele Campanella, Irene Veneziano, Antonio Piricone e Christof Moser, per il Canto corale con Andrea Faidutti, per il Canto gregoriano con Stefano Molardi e per il Canto lirico con Pietro Ballo. Ha svolto attività concertistica come solista e in formazioni cameristiche, esibendosi in Italia, Austria, Malta, Regno Unito, Slovacchia e Tunisia. Ha partecipato a varie produzioni liriche come artista del coro e maestro collaboratore. Insegna Pedagogia musicale per Didattica della musica nei conservatori di musica italiani e promuove progetti formativi e culturali contribuendo alla realizzazione di iniziative sociali volte a valorizzare il territorio attraverso la musica. È autore di pubblicazioni sulla pedagogia musicale e sul rapporto tra musica e società, dove approfondisce tematiche come l’educazione, la dispersione scolastica, la didattica pianistica e la vocalità. È Direttore di produzione dell’Ente Luglio Musicale Trapanese.
Walter Roccaro
Allievo del M° Bruno Canino, ha compiuto gli studi superiori classici e quelli pianistici, conseguendo i rispettivi titoli finali con il massimo dei voti; si è, inoltre, laureato in Giurisprudenza con una tesi in Diritto amministrativo. Vincitore di dieci premi pianistici nazionali e internazionali, è stato invitato a tenere recital, concerti cameristici e con orchestra per importanti enti e in prestigiose sale: si ricordano il Melbourne International Music Festival, la Salle de Concert de La Citè de la Musique di Parigi, il Muziektheater di Amsterdam, il Fest Spiel Haus di St. Polten-Wien, il Teatro Alighieri di Ravenna, il Teatro Manzoni di Milano, la Società dei Concerti di Ravello presso Villa Rufolo, la Sala Goffredo Petrassi del Parco della Musica di Roma. Il rigore analitico nei confronti del testo, la naturale musicalità, le capacità tecniche e le competenze in ordine all'organizzazione di eventi musicali e festival gli hanno valso la stima di illustri musicisti quali i Maestri Bruno Canino, François Joël Thiollier, Elena Zaniboni. Vincitore a 27 anni del Concorso Nazionale per esami e titoli a cattedre di Pianoforte Principale, è attualmente titolare della cattedra di Pianoforte presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Como, dove è anche Coordinatore del Dipartimento strumenti a tastiera e Consigliere accademico. Ha insegnato anche presso il Conservatorio Francesco Morlacchi di Perugia e il Conservatorio Antonio Scontrino di Trapani, dove è stato Consigliere accademico, membro interno del Nucleo di valutazione, Coordinatore dell’Ufficio compliance, dell’Ufficio relazioni internazionali e del Dipartimento strumenti a tastiera e a percussione, nonchè Direttore per due mandati consecutivi, dal novembre 2014 all’ottobre 2020. Ha curato e realizzato molti progetti di ricerca e produzione di caratura internazionale fra cui: il Festival Internazionale Scontrino 2015, 2016, 2017, 2018, 2019, due progetti finanziati dal Programma Erasmus KA107 con il Conservatorio N. Rimsky-Korsakov di San Pietroburgo sul tema dei rapporti tra la Scuola pianistica napoletana (da Beniamino Cesi a Vincenzo Vitale e i suoi allievi), la Scuola belcantistica italiana e la Scuola Russa; varie coproduzioni con il Teatro Massimo di Palermo (Music for 18 musicians di S. Reich sotto la direzione del Maestro Remy Durupt, Tierkreis di K. Stockhausen, Opera integrale pianistica di F. Chopin), la Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana (Concerti per pianoforte e orchestra di G. Gershwin, M. Ravel, L. Van Beethoven n.1), il Teatro di Segesta (Sogno di una notte di mezza estate di F. Mendelssohn-Bartholdy, Requiem di G. Fauré). Viene sovente invitato come membro di giuria in concorsi musicali nazionali ed internazionali, nonché a tenere master-class in importanti accademie europee ed extraeuropee come il Conservatorio N. Rimsky-Korsakov di San Pietroburgo, dove è anche stato per due anni consecutivi relatore nell’International Cultural Forum. Ha partecipato ai Congressi AEC tenuti presso l'Accademia F. Liszt di Budapest, il Royal College of Music di Glasgow, l'Accademia di Musica di Göteborg, l'Accademia di Musica di Cracovia, l'Accademia di Musica di Zagabria. É inserito nell’Albo degli esperti di valutazione ANVUR. È componente, per il secondo mandato consecutivo, del Nucleo di valutazione del Conservatorio Arturo Toscanini di Ribera e presso lo stesso Conservatorio è stato nominato membro del Collegio Dottorale per il Dottorato di Produzione artistica ex D.M. 630, per il Triennio Accademico 2024/25- 2026/27. Con Deliberazione n.177 del 12.11.2025 il C.d.A. dell'INPS lo ha nominato componente della Commissione Tecnica Musicisti del Fondo PSMSAD. È Direttore artistico dell’Ente Luglio Musicale Trapanese e del Concorso Lirico Internazionale Giuseppe Di Stefano.